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FAQ Seacom — Open Source Enterprise: domande e risposte

Seacom rappresenta RIOS alle Nazioni Unite: UN Open Source Week 2026

New York, 22–26 giugno. Seacom e RIOS hanno partecipato per la terza volta alla UN Open Source Week, al Palazzo delle Nazioni Unite. La settimana ha confermato un cambiamento di fondo nel dibattito: la domanda non è più se l’open source abbia un posto nelle istituzioni pubbliche, ma come renderlo la modalità ordinaria con cui si costruisce software di interesse collettivo.

Eravamo curiosi di capire come fosse la narrazione dall’altra parte dell’oceano. L’abbiamo trovata concreta e profonda, per certi versi più consapevole di quella di alcuni Stati europei.

L’evento in breve

La UN Open Source Week riunisce chi sviluppa, adotta e governa software libero all’interno del sistema ONU e all’esterno: agenzie, governi, aziende e community di tutto il mondo raccontano come l’open source permea sempre di più la vita quotidiana di tutti. Il programma è articolato in giornate tematiche, dall’infrastruttura pubblica digitale al ruolo degli OSPO (Open Source Program Office), e mette allo stesso tavolo la dimensione tecnica e quella di governance. Per la prima volta c’è stata — inevitabilmente — una giornata interamente dedicata all’AI sovrana.

Cosa significa per noi partecipare alla UN Open Source Week

Il valore principale è stato nelle conversazioni. Nei corridoi e a margine delle sessioni abbiamo ritrovato realtà con cui condividiamo un percorso, e ne abbiamo incontrate di nuove. Sono contatti che negli anni diventano collaborazioni, progetti e standard condivisi.

L’arrivo dell’open source alle Nazioni Unite indica che i temi su cui lavoriamo ogni giorno — autonomia tecnologica, riuso, trasparenza, indipendenza dai fornitori — sono diventati criteri di governo. Quando un’istituzione globale adotta l’open by default come principio, indica alle amministrazioni di tutto il mondo che questa è una strada percorribile e preferibile.

È la direzione in cui ci muoviamo come Seacom e come RIOS, con il nostro lavoro sul tessuto produttivo italiano, pubblico e privato: l’open source come architettura che restituisce controllo, riduce il lock-in e rende il valore prodotto disponibile alla collettività.

L’adesione ai Principi ONU

In occasione di questa settimana abbiamo formalmente aderito ai Principi Open Source delle Nazioni Unite, otto linee guida che orientano l’uso, lo sviluppo e la condivisione del software libero:

  • Open by Default — l’open source come approccio standard.
  • Contribute Back — restituire all’ecosistema, non solo attingervi.
  • Secure by Design — la sicurezza come priorità di progetto.
  • Foster Inclusive Participation — abilitare contributi diversi e inclusivi.
  • Design for Reusability — costruire per l’interoperabilità e il riuso.
  • Provide Documentation — documentare per utenti, integratori, sviluppatori.
  • RISE — riconoscere, incentivare, sostenere e valorizzare chi partecipa.
  • Sustain and Scale — sostenere soluzioni che crescano nel tempo.

Per noi questa firma formalizza un percorso lungo quasi trent’anni. Sono i principi con cui Seacom lavora da sempre. Sottoscriverli significa ribadirli di nuovo e assumercene la responsabilità davanti a una community internazionale.

Vuoi saperne di più?

Vuoi capire come questi principi si traducono in scelte tecnologiche concrete — dalla sovranità del dato all’assenza di vendor lock-in? Scrivici per confrontarti con il nostro team.