La principale sfida era l’eterogeneità delle sorgenti: sistemi con OS e applicazioni differenti, che comunicano tramite protocolli diversi — MQTT, SNMP, Syslog, RabbitMQ — senza un formato dati comune. A questo si aggiungevano requisiti precisi di retention: sei mesi di storico per la maggior parte dei dati operativi, cinque anni per i dati critici, con garanzie di integrità e autenticità che escludevano soluzioni di archiviazione non verificabili. La soluzione doveva inoltre integrarsi con le fonti esistenti tramite protocolli standard, senza richiedere modifiche ai sistemi già in produzione.