Echi italiani: l’open entra nel discorso pubblico
Anche in Italia l’open source sta emergendo nei media generalisti. La Repubblica ha raccontato i vent’anni del Codice dell’Amministrazione Digitale, ricordando come la norma che prevede la preferenza per il software libero nella PA sia rimasta largamente inapplicata. Non è un articolo tecnico, è un segnale politico: la società civile si interroga su perché le istituzioni non abbiano davvero colto il potenziale dell’open.
Sempre su Repubblica, in chiave più pratica, è stato presentato il caso di piattaforme modulari open utilizzate nelle scuole e nelle imprese: un racconto di innovazione sociale e non di righe di codice.
Il Post ha invece parlato della spaccatura nella comunità WordPress, spiegando a un pubblico molto ampio che dietro il software più usato al mondo per fare siti non ci sono solo questioni tecniche, ma conflitti di governance, sostenibilità economica e strategie di potere.
Infine Internazionale ha dedicato un articolo alla scelta della Cina di sostenere apertamente il software libero come strumento di politica industriale e geopolitica, rafforzando l’idea che l’open non sia più un fenomeno culturale marginale ma un tassello della competizione globale.