Avviare un OSPO (PA & Imprese)
Un OSPO efficace nasce da uno sponsor e da un mandato formale: un breve charter chiarisce obiettivi, ambito e responsabilità. I primi passi comprendono regole trasparenti su uso e rilascio del software, pratiche di sicurezza e riuso, un catalogo dei progetti e dei referenti, e un processo di valutazione delle priorità tecnologiche.
Oltre al codice, l’OSPO coordina competenze legali (licenze, conformità, procurement), relazioni con sviluppatori e community, formazione interna e collegamenti con ricerca e innovazione (partnership, riuso, contributi upstream). Per orientamento e misurazione esistono riferimenti consolidati come il TODO Group – OSPO Book e il Good Governance Initiative dell’OSPO Alliance; in Italia, noi di RIOS possiamo dare supporto nella progettazione e avvio operativo.
Nella PA il percorso include anche pubblicazione nei cataloghi di riuso e allineamento ai quadri europei di interoperabilità; nelle imprese l’OSPO si integra nel ciclo di prodotto e guida pratiche di inner/opensource. Una scorecard essenziale—con indicatori su sicurezza, riuso, contributi esterni e adozione interna—rende visibile il valore prodotto a livello organizzativo.